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Legge Regionale 23/99: approvato il decreto per l'erogazione dei contributi

29/12/2010

La Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale, in base all'art. 4, comma 5 della Legge Regionale n. 23 del 1999, definisce annualmente le modalità di erogazione dei contributi alle famiglie di persone con disabilità o al singolo soggetto disabile per l’acquisto di ausili/strumenti tecnologicamente avanzati che contribuiscano all’autonomia della persona disabile e al miglioramento del suo ambiente domestico al fine di svilupparne le potenzialità e compensare le limitazioni funzionali, siano esse motorie, visive, uditive, intellettive o del linguaggio.
Chi può chiedere il contributo

Possono richiedere il contributo tutte le persone disabili che vivono da sole o in famiglia, con priorità per la fascia d’età compresa tra 0 e 64 anni, purchè non abbiano già usufruito di contributi su questa stessa legge negli ultimi 3 anni.
La domanda deve essere accompagnata dal "progetto individualizzato" redatto degli operatori specialisti della ASL territorialmente competente o del Comune o, in alternativa, del medico specialista (pubblico o privato) in raccordo con gli operatori della ASL o del Comune.

Il progetto deve contenere:
• i dati clinico anamnestici della persona disabile
• gli obiettivi che si vogliono raggiungere con la dotazione dell’ausilio in termini di integrazione sociale, lavorativa, scolastica o di sviluppo dell’autonomia
• la durata del progetto (periodo entro il quale si pensa di realizzare gli obiettivi)
• la modalità di verifica dei risultati attesi sia nei confronti della persona disabile, sia della famiglia.


Documentazione necessaria
• la prescrizione del medico specialista (pubblico o privato) che motivi la necessità e la conformità dello strumento/ausilio richiesto con il progetto sociale ed educativo individualizzato
• copia della certificazione di invalidità o della certificazione di alunno disabile
• la certificazione dello specialista per patologie che causano disabilità non necessariamente accertate attraverso le forme di cui sopra (ad esempio la dislessia). In tali casi particolare attenzione dovrà essere data alla verifica della diagnosi, anche attraverso un confronto con le UONPIA (unità operative di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza)
• dichiarazione di eventuale presenza di ausili nonché relativo supporto assistenziale già in dotazione alla persona disabile e/o alla sua famiglia
• autocertificazione del cittadino che attesti di non aver fatto richiesta di altro finanziamento pubblico o di non disporre in forma gratuita dell’ausilio oggetto della domanda e/o di non aver ricevuto altri finanziamenti ai sensi dell’art. 4, commi 4 e 5, della l.r. 23/99 nel precedente triennio
• dichiarazione di accettazione della quota di compartecipazione al costo
• copia di preventivo o di fattura/ricevuta fiscale indicante l’elenco degli strumenti con il dettaglio tecnico ed il relativo costo. La fattura/ricevuta fiscale non dovrà essere antecedente 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, ad esclusione dei casi in cui la richiesta già presentata l’anno precedente non sia stata accolta per esaurimento fondi e venga ripresentata nuovamente per l’anno in corso. In caso di ausili o strumenti acquistati tramite rateizzazione, qualora non fosse disponibile la fattura, è possibile presentare anche copia del contratto di finanziamento rilasciato dalla ditta fornitrice o dalla finanziaria
• eventuale dichiarazione dell’azienda fornitrice, responsabile dell’installazione di avvenuta personalizzazione, di addestramento o collaudo.

Le domande devono essere presentate:
• presso il Dipartimento ASSI – Servizio Disabili - dell'ASL territorialmente competente.



Riferimenti esterni



File allegati





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